Immersi nell'Olio d'oliva

Che si tratti di pranzi, di cene o di aperitivi, possiamo dire che l'olio di oliva non manca praticamente mai!

Scritto il 27 Maggio 2020 da Team peekee
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Sin dal 4000 a.C., l'uomo ha integrato questo preziosissimo "tesoro" alla sua vita quotidiana, inizialmente sotto forma di unguento per la pelle. Successivamente venne impiegato per alimentare le vecchie lampade a olio, per poi trasformarsi, lentamente, in quell'importantissimo alimento che noi tutti oggi conosciamo.

Ma la domanda è:
Quanto lo conosciamo? Che cosa sappiamo veramente in merito all'olio di oliva?

Ecco, con questi due quesiti vorremmo introdurvi ad alcune tra le curiosità più succulente a proposito di questo "tesoro" chiamato olio.

E da dove potremmo iniziare, se non dalla produzione vera e propria?

Dovete sapere che ogni singola oliva non è in grado di fornire una quantità di olio equivalente al proprio peso.
Se ad esempio volessimo produrre 1kg di olio d'oliva dovremmo impiegare ben 5kg di olive (circa)!
In media, il 20% del peso complessivo del raccolto corrisponde alla quantità di olio che verrà successivamente prodotta. Logicamente questa percentuale può variare, specialmente se si considerano varietà di olive differenti (quindi con un processo di lavorazione e/o crescita diverso).

E che dire delle proprietà benefiche dell'olio?

Utilizzarlo costantemente (quindi regolarmente, durante i pasti) aiuta a prevenire lo sviluppo di arteriosclerosi, rallenta l'invecchiamento cerebrale e combatte i radicali liberi.
Inoltre, è uno tra i migliori alleati delle donne che stanno coraggiosamente affrontando la chemioterapia dovuta al cancro al seno.

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Pensate, è stato addirittura riconosciuto dalla FDA (ente statunitense che effettua controlli sulla sicurezza alimentare e dei farmaci) per queste sue proprietà benefiche, diventando una sorta di "farmaco certificato".

Un'altra curiosità molto interessante è invece legata alla sua qualità!
O meglio, alla raccolta delle olive dalle quali avrà origine.

Questo perché? Nulla di più semplice!

Olive raccolte ad inizio maturazione consentono la produzione di un olio qualitativamente migliore, ricco di sostanze antiossidanti e dal colore leggermente più definito.
E viene da sé che "qualità migliore" si possa anche tradurre in "effetti benefici più incisivi e determinanti".

Bene, prima di lasciarvi vorremmo condividere con voi l'ultima curiosità, ma non per importanza.

Vi è mai capitato di assaggiare un olio in grado di causare pizzicore alla gola?
O che risultasse comunque "acido"?

Agli occhi dei meno esperti potrebbe sembrare un deterrente, un qualcosa che indichi bassa qualità o cattivo sapore (personalissimo gusto a parte, s'intende). Beh, potete stare tranquilli!
Quello che avete assaggiato non è un "olio cattivo".
L’acidità in sé dell’olio, infatti, non è percepibile al gusto, ma si può determinare solo con una apposita analisi in laboratorio.
La sensazione di “pizzicore” è, invece, una caratteristica positiva dell’olio giovane, in quanto connessa alla presenza di sostanze antiossidanti (polifenoli e tocoferoli) salutari. Infine, la sua intensità dipende essenzialmente dalla cultivar, dall’epoca di maturazione, dal sistema di estrazione e dalle modalità e durata di conservazione dell’olio.

Ora possiamo veramente salutarci.
A presto, da Peekee!