Niente Bollicine per i romani

La parola bollicine vi dice niente? Esatto, probabilmente avrete indovinato! Parleremo dello spumante, varietà di vino che voi tutti conoscete molto bene. Facciamo un salto indietro nel tempo, diciamo... fino all'epoca dei nostri cari romani.

Scritto il 16 Aprile 2020 da Team peekee
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L'ultima volta che siete sbarcati su Peekee avete ricevuto una succosa infarinatura su diversi aspetti storici concernenti il vino; dall'origine di professioni di spicco a quella di modi di dire.

Questa volta vorremmo essere più "specifici", raccontandovi una delle curiosità più strambe che ci siano in circolazione, direttamente legata al vino.

La parola bollicine vi dice niente? Esatto, probabilmente avrete indovinato!

Parleremo dello spumante, varietà di vino che voi tutti conoscete molto bene. Facciamo un salto indietro nel tempo, diciamo... fino all'epoca dei nostri cari romani.

Il vino "frizzante", non ancora chiamato spumante (per qualcuno anche bollicine), era già parte delle produzioni dell'impero da qualche tempo.

Ciononostante, gli stessi romani ne temevano la presenza, preferendo optare (secondo alcuni testi dello stesso "Plinio il vecchio" per varietà che presentavano una più semplice "spuma persistente".

Come mai, vi starete chiedendo?

Per via di alcune credenze popolari dell'epoca. Infatti si pensava che le bollicine indicassero influenze nefaste della luna e la presenza di spiriti maligni. E sappiamo bene quanto l'esoterismo avesse valenza durante l'antichità.

Insomma, questi poracci probabilmente rinunciavano all'apericena! E non so voi, ma noi siamo grati che ad oggi, le bollicine indichino semplicemente un succosissimo spumante.

Mi raccomando, "più bollicine per tutti"!

Alla prossima notiziona eno-astronomica!

Buon viaggio!