Rosé, il colore dell'estate

Un vino caratteristico per il suo affascinante colore, che si accompagna così bene soprattutto alle stagioni calde, e ai momenti di festa.

Scritto il 13 Luglio 2020 da Team peekee
vino rose

Il vino rosato, che viene quasi sempre chiamato Rosé, appunto per via del suo colore, è un prodotto particolare, che in un certo senso si "discosta" leggermente da bianco e rosso, anche se non del tutto.
I suoi utilizzi sono molteplici, e quelli estivi potrebbero risultare addirittura d'ispirazione.

È però importante fare delle precisazioni, necessarie al fine di una comprensione più mirata.
Vediamo quindi rapidamente:

Come viene prodotto il Rosé?

Il Vino Rosato (o, appunto, Rosé) si produce utilizzando uve nere lavorate in modo da ottenere succo a veloce contatto con le bucce, da 2 ore fino massimo 36 circa. In questo modo le bucce cedono solo parte del colore al mosto.
In alternativa si può usare il metodo del salasso, che consiste nel togliere parte del mosto durante la vinificazione in rosso (quindi in presenza delle bucce), così da ottenere un vino di colore rosato.

A parte alcune situazioni specificate dalla legge (in funzione della categoria del prodotto), è vietato (nei paesi UE) produrre rosati mescolando vino bianco e vino rosso. L'eccezione più nota è l'assemblaggio per ottenere successivamente la versione rosé di spumante.
È evidente che la produzione di rosé sia piuttosto complessa, specialmente se paragonata quella di bianchi e rossi più canonici.

Ma nonostante ciò, l'identità e l'utilizzo estivo di questa tipologia di vino sono sempre più affermate, specialmente in Francia e in Italia.
Il suo utilizzo estivo è diventato infatti un vero e proprio modus operandi, all'ordine del giorno se volessimo azzardare con le parole.

Questo perché? Beh, principalmente per colore, sapore e odore.

Dovete infatti sapere che il rosé é un vino allegro, dal colore sgargiante e affascinante (connubio perfetto con i periodi caldi estivi), fresco e profumato che può mettere d’accordo i gusti sia di chi predilige il rosso che di chi ama il bianco.

Poi viene la sua dinamicità in ambito prettamente gastronomico; il vino rosato è la giusta via di mezzo che può andar bene sia come aperitivo estivo, accompagnando così antipasti leggeri o appetizers, sia per primi, secondi a base di pesce o di carni bianche, piatti di verdure e insalate.

Ed infine, anche se non per importanza, il suo "animo nobile".
Il vino rosato era considerato il vino dei nobili. In letteratura, si nota come i vini rosati erano prerogativa dei nobili mentre il popolo era lasciato in balia delle allappanti torchiature.


I rosati rappresentavano le prime spremiture, le più soffici, e proprio i rosati che zampillavano dai torchi erano freschi, morbidi e levigati nel tannino. Presupposti ideali per stimolare…. i “piaceri di corte”, e per associazione quelli estivi.

Nel corpo, nello spirito e nella bontà di questi vini risiedono quindi i presupposti per renderli una scelta perfetta in periodo estivo, dove giornate calde e afose possono trasformarsi in allettanti, suggestive e cariche di brio.