Le DOC rosse Marchigiane

Se alla domanda "Quale colore preferisci?" rispondete tutti quanti "Rosso!", allora siete nel posto perfetto. Oggi abbiamo deciso di spendere qualche parola in onore di 3 DOC di vino Rosso Marchigiane.

Scritto il 02 Luglio 2020 da Team peekee
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La prima DOC che analizzeremo è Colli Pesaresi.

Il Colli Pesaresi è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Pesaro.
Una delle principali caratteristiche che si potranno notare è proprio l’intensità della sfumatura violacea, che si spinge verso il granato in seguito all'affinamento. Deve essere consumato entro il primo anno di vita, 2-3 anni per la versione Focara , Roncaglia e Parco del San Bartolo.
Altri elementi di spicco sono l’elevata vinosità e la  piacevole morbidezza, grazie ad un tannino mai pungente.
Sulle papille gustative secco ed asciutto, concede sapori di frutti di bosco, accompagnati da meravigliosi profumi di violetta.

Ma se volessimo spostarci un po'? Nessun problema! Il prossimo candidato è infatti più "in alto" di quanto possa sembrare.

Si, parliamo del Rosso Conero.

Il Rosso Conero è un vino DOC la cui produzione è consentita nella zona del Monte Conero, promontorio situato a metà della costa adriatica italiana. I primi documenti che parlano di vini prodotti nella zona del Conero risalgono all'antichità.
Pensate, in epoca greca, Strabone, il celebre geografo e storico, parlando della colonia greca Ankón (Ancona), la definisce "produttrice di vino buono e abbondante". Ma non è tutto!
Anche in età romana i vini del Conero erano noti. Plinio il vecchio infatti ne scrive cose in merito (produzione vino pretoriano, ossia per i soldati) , nella sua Naturalis Historia.

E se questi magnifici cenni storici non fossero bastati a farvi scendere qualche lacrima, state tranquilli che ci penserà proprio lei:

La Lacrima di Morro d'Alba.

Chiamato anche Lacrima di Morro, è un vino rosso DOC marchigiano la cui produzione è consentita unicamente nella provincia di Ancona, nella zona di Morro d'Alba e comuni limitrofi. Viene quasi sempre commercializzato nelle tre versioni riconosciute dal disciplinare di produzione ("Base", "Superiore" e "Passito") ed è ottenuto utilizzando la varietà di uva nera locale detta Lacrima, antichissima.
L'origine del nome di questo vino è infatti radicata nella storia, ed è collegata a quello della pianta e del territorio da cui proviene: la Lacrima (vitigno) e Morro d'Alba (che, tradotto dal latino, significa "campo sassoso ad est").

Bene!
È ora di apparecchiare, versare del buon rosso nei bicchieri e di brindare!
Brindare a queste DOC italiane succulente!